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LUOGHI
DI TRANSIZIONE

Confini e margini sono da sempre luoghi di tensione, dove culture, storie e identità si intersecano e si sovrappongono. In Grecia, un paese con una lunga e complessa storia di migrazione, commercio e conflitti, i confini e i margini del territorio assumono un significato particolare. Concentrandosi sulle aree di confine e sulle loro storie, il progetto si propone di offrire un ritratto diversificato e stratificato della Grecia, mettendo in discussione nozioni semplicistiche di identità e appartenenza. Attraverso questo progetto, "Places of Transition" (Luoghi di transizione), intendiamo contribuire a una discussione più ampia sulla complessità dei confini e dei margini e sul loro ruolo nel plasmare il mondo di oggi.

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Il progetto "Places of Transition" è un'esplorazione visiva dei quattro estremi geografici della Grecia, ovvero i villaggi dell'area del tri-confine dell'Evros settentrionale, Gavdos, Kastellorizo e Othoni. Il programma si basa sull'arte della fotografia come mezzo per catturare la soggettività visiva del paesaggio, delle persone e degli spazi interni. Quattro fotografi hanno documentato i quattro punti estremi del territorio greco.

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Il punto più settentrionale della Grecia, l'area del tri-confine dell'Evros, composta da 8 villaggi e situata al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria, è stato fotografato da Haris Kakarouhas e Foteianna Linardou. Si tratta di una regione segnata da conflitti e spostamenti di popolazione. Negli ultimi anni, l'area ha vissuto intensi flussi di rifugiati e migranti in fuga dalla povertà economica, dalla guerra e dalle persecuzioni in Medio Oriente e Africa, portando la questione del controllo delle frontiere al centro del dibattito politico e sociale e mettendo in luce le complessità e le sfide affrontate dagli abitanti di questi villaggi di confine.

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Il punto più meridionale, Gavdos, è stato fotografato da Anna Paraskevidou e Symeon Chatzilidis. L'isola riveste un significato culturale e storico unico, essendo stata luogo di esilio sia durante il periodo tra le due guerre sia durante la guerra civile. Gli artisti si sono concentrati sulla memoria delle persone e sulle loro radici intergenerazionali, poiché l'isola, in quanto "margine", è servita da luogo di esilio, oltre che sullo stretto rapporto tra le persone e il mare e sulla posizione strategica dell'isola nel Mediterraneo orientale.

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Il punto più orientale della Grecia, Kastellorizo, è stato fotografato da Haris Kakarouhas. Kastellorizo, con circa 500 abitanti, risulta di particolare interesse poiché la sua storia si intreccia con i continui spostamenti dei suoi abitanti dovuti al commercio e alla migrazione. L'artista si è concentrato sulla ricca eredità marittima dell'isola, sulla sua posizione strategica nel Mediterraneo orientale e sullo stretto rapporto tra le persone e il mare.

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Il punto più occidentale della Grecia, l'isola di Othoni nel Mar Ionio, è stato fotografato da Anna Paraskevidou e Symeon Chatzilidis. Othoni è un'isola con circa 350 abitanti. Othoni vanta una ricca storia, con testimonianze di insediamenti umani risalenti al periodo neolitico. L'isola è stata plasmata da secoli di commercio, pirateria e colonizzazione, che hanno lasciato il loro segno sulla sua cultura e architettura. Gli artisti hanno esplorato la ricca storia e il patrimonio culturale dell'isola, forgiati dalla sua posizione all'incrocio del Mediterraneo.

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Lo scopo del progetto era mappare le aree di confine della Grecia e costruire una narrazione visiva della geografia umana dei confini, registrando al contempo le diverse caratteristiche della diversità culturale presente nel nostro paese.

L'obiettivo è presentare il risultato sia alle persone documentate sia al pubblico nazionale, per comprendere le relazioni complesse e stratificate che strutturano le aree di confine, il modo in cui i confini plasmano la geografia umana e il ruolo che essi svolgono nella nostra comprensione del mondo che ci circonda.

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Ci auguriamo che il materiale artistico possa fungere da specchio di coscienza per una comprensione approfondita della nostra identità.

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Il progetto è finanziato e sostenuto dal Ministero della Cultura ed è una collaborazione tra Art Traces e Luminous Eye.

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Per ulteriori informazioni e richieste di acquisto, si prega di contattare:

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Symeon Chatzilidis

+30 6934482149

art_traces@yahoo.com

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Haris Kakarouhas

+30 694 4836717

work@hariskakarouhas.com

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